|
SPESOMETRO E REDDITOMETRO ALLA PROVA DELLE SPESE |
|
|
|
|
Sabato 19 Marzo 2011 09:36 |
|
I primi ad essere controllati saranno i contribuenti che considerano le tasse un “optional”
Con la comunicazione delle spese al Fisco a rischio chi spende tanto e dichiara poco
Dimmi quanto spendi e ti dico quante tasse devi pagare. E’ questo quello che intende fare il Fisco, grazie alla comunicazione delle spese, cosiddetto “spesometro”, per misurare la capacità contributiva delle persone fisiche. Per le prime comunicazioni, l’appuntamento è fissato entro il 31 ottobre 2011. Per le operazioni del 2010, sono obbligati alla comunicazione solo i contribuenti Iva, per le operazioni di ammontare pari o superiore a 25mila euro, al netto dell’Iva, per le quali sono state emesse fatture tra soggetti Iva (operazioni business to business). Da maggio 2011 si dovranno tenere sotto controllo anche le operazioni nei confronti dei privati cittadini (operazioni business to consumer), per le spese di importo pari o superiore a 3.600 euro, Iva compresa.
|
|
Ultimo aggiornamento Sabato 19 Marzo 2011 09:42 |
|
Leggi tutto...
|
|
COMPENSAZIONI IN ATTESA DI CERTEZZE |
|
|
|
|
Sabato 19 Marzo 2011 09:31 |
|
Per le Entrate, le indebite compensazioni possono comportare penalità
di ammontare pari al 100% dell’importo indebitamente compensato
Calcolo delle sanzioni in attesa di certezze
E’ quasi tutto chiaro, eccetto il calcolo delle sanzioni sull’impiego della cosiddetta clausola di salvaguardia che prevede il limite massimo del 50% sull’indebito compensato. L’agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti sul nuovo stop alle compensazioni in presenza di debiti erariali scaduti iscritti a ruolo per importi superiori a 1.500 euro. Con la circolare 13/E dell’11 marzo 2011 viene confermato quanto anticipato dal comunicato stampa del 14 gennaio 2011: non sono sanzionabili le compensazioni fatte in presenza di ruoli scaduti superiori a 1.500 euro nel periodo anteriore alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del 18 febbraio 2011, del decreto ministeriale del 10 febbraio 2011, a condizione che l’utilizzo dei crediti in compensazione non abbia intaccato quelli destinati al pagamento dei ruoli scaduti. Lo stop alle compensazioni è perciò ufficiale dal 18 febbraio 2011.
|
|
Ultimo aggiornamento Sabato 19 Marzo 2011 09:36 |
|
Leggi tutto...
|
|
Il fisco che perde la lite deve rimborsare subito le somme pagate dai contribuenti |
|
|
|
|
Mercoledì 13 Ottobre 2010 11:32 |
|
L’agenzia delle Entrate invita gli uffici sconfitti nel contenzioso a rispettare
i tempi previsti dalla legge per restituire quanto incassato e non dovuto
Gli uffici devono essere tempestivi nel dare esecutività alle sentenze delle commissioni tributarie. Tempi che gli uffici devono rispettare sia quando devono chiedere le somme stabilite dai giudici tributari, sia quando devono restituire somme versate e non dovute in base alle sentenze. Gli uffici che perdono la lite devono rimborsare in tempi brevi le somme pagate e non dovute dai contribuenti. Con la circolare 49/E del 1° ottobre 2010, l’agenzia delle Entrate invita gli uffici sconfitti nel contenzioso a rispettare i tempi previsti dalla legge. Come chiaramente scritto nel comunicato stampa diramato il 1° ottobre 2010, “quando il Fisco perde in contenzioso, rimborsa subito e senza più aspettare la notifica della sentenza”.
|
|
Ultimo aggiornamento Domenica 24 Ottobre 2010 16:01 |
|
Leggi tutto...
|
|
Contribuenti in tilt a causa delle sentenze dei giudici tributari |
|
|
|
|
Mercoledì 13 Ottobre 2010 11:28 |
|
In due ricorsi, aventi lo stesso oggetto e riguardanti due sorelle, uno viene accolto e l’altro respinto
Il fatto grave e curioso è che le udienze sono state emesse lo stesso giorno dalla stessa commissione tributaria
Una volta si vince, un’altra volta si perde. Anche se si tratta di casi perfettamente uguali. E’ questo il bello e brutto del contenzioso. Magari in attesa del famoso “giudice di Berlino” (si veda a fianco “la storia del giudice di Berlino”). Il guaio è che in alcuni casi il contenzioso è veramente un terno al lotto, anche quando la materia è pacifica. Ma la cosa più grave e nello stesso tempo più curiosa è quella capitata a due sorelle che hanno presentato ricorso alla commissione tributaria provinciale di Agrigento. I due ricorsi, aventi per oggetto la stessa materia, fatti perciò in fotocopia, sono stati discussi lo stesso giorno, dalla stessa sezione. La cosa grave e curiosa sta nel fatto che a una sorella il ricorso è stato accolto, mentre all’altra è stato respinto. Le due sentenze, emesse dalla sezione n. 7, della commissione tributaria provinciale di Agrigento, sono le seguenti: n. 341/10, pronunciata il 3 maggio 2010 e depositata il 17 maggio 2010, che ha accolto il ricorso; n. 357/10, pronunciata il 3 maggio 2010 e depositata il 7 giugno 2010, che ha respinto il ricorso.
|
|
Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Ottobre 2010 11:31 |
|
Leggi tutto...
|
|
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Succ. > Fine >>
|
|
Pagina 1 di 4 |